Con i suoi murales e graffiti strizza l’occhio alla sostenibilità. E l’impegno nella sensibilizzazione ambientale passa attraverso le sue opere. Quelle di uno street artist ligure con base a Torino. È Mrfijodor – pseudonimo di Fijodor Benzo – che si sta prendendo la scena con i suoi lavori contrassegnati da critica sociale o ecologica. Il suo stile è diretto: usa come arme un sorriso infantilmente stupito e uno stile spontaneo, libero da elementi tecnici complessi. Messaggi diretti e ironicamente responsabili sono il leitmotiv dei suoi lavori. Perché gli interventi di Mrfijodor sono esortazioni a scelte più consapevoli: lavori forti e d’impatto che raccontano argomenti caldi e di cronaca in chiave narrativa. Principalmente ecologia e ambiente. Il suo ruolo sociale lo dimostrano opere iconiche come “Rubbish Whale”, realizzato per Toward 2030. What are you doing? a Torino nel 2018, e “Plastic Rain” – in occasione del Festival “Without Frontiers. Lunetta a Colori” (Mantova, novembre 2020). Il primo raffigura una balena composta da rifiuti con cui Mrfijodor interpreta il Goal14 – Life Below Water, uno de 17 Global Goals delle Nazioni Unite. Il secondo è invece un lavoro incentrato sull’inquinamento causato dalla plastica. Un intervento di arte partecipata che vede coinvolte alcune ragazze del quartiere che hanno scelto l’ambientazione dell’opera. Metafore della sensibilità ambientale di Mrfijodor si ritrovano anche in altri precedenti lavori. Se in “A factory and a bird”, “Progetto Innesti” (Museo a Cielo Aperto, Camo), investiga e analizza il tema del viaggio – in cui gli artisti sono come gli uccelli migratori che scappano dalle città industriali per rifugiarsi in luoghi rurali a ricaricare la loro creatività – con “Gattigre in equilibrio precario!” (Rosso Tiepido a Montale, Modena), analizza l’era del consumo dissipativo. “Zero waste”, riciclo e mobilità sostenibile sono invece il focus di “Pet Rain” e “Atlante”, in un progetto commissionato per il Terminal Nord di Udine, a novembre 2020.