Per la prima volta sarà esposta nella Capitale una significativa selezione di oltre cento immagini in bianco e nero scattate a Lacedonia (AV) nel 1957 da Frank Cancian, noto antropologo americano, figlio di genitori italiani, che ha alternato la sua professione di scienziato sociale con la passione per la fotografia.  Ha aperto al pubblico la mostra “Frank Cancian. Un paese del Mezzogiorno italiano. Lacedonia 1957”, presso il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma. Le immagini raccontano con straordinario vigore la realtà sociale e culturale del paese irpino nel 1957, anno del soggiorno in Italia del giovane studioso, all’epoca poco più che ventenne, come borsista Fulbright. Proprio in quel museo il giovane Cancian collaborò nel 1956 con il suo primo direttore, il grande antropologo Tullio Tentori, nell’ambito della sua attività di borsista prima di partire per Lacedonia, dove fu lo stesso Tentori a indirizzarlo. La mostra, quindi, oltre a essere la prima esposizione in sede nazionale delle foto lacedoniesi di Frank Cancian, rappresenta una sorta di “chiusura del cerchio” dopo la riscoperta delle fotografie scattate a Lacedonia (avvenuta molti decenni dopo la loro realizzazione) e la nascita del MAVI nel piccolo comune irpino. Curata da uno tra i maggiori esperti nel campo dell’antropologia visuale, il Prof. Francesco Faeta, la mostra resterà aperta al pubblico fino al 10 gennaio 2021 ed è stata realizzata dal Museo delle Civiltà (MuCiv) di Roma e dall’Istituto Centrale per il patrimonio immateriale (ICPI) del MiBACT in collaborazione con il Comune di Lacedonia (AV), il MAVI-Museo Antropologico Visivo Irpino, la Pro Loco “Gino Chicone”, l’Associazione “LaPilart” e il Museo etnografico di Morigerati (SA).