Un sistema di prenotazione digitale per gestire, in modo facile e veloce, il flusso di visitatori, ottimizzando gli accessi. Al via in Puglia l’app “Io Prenoto”, sviluppata da DM Cultura. Disponibile sugli store iOS Apple o Androide Google, l’applicazione favorirà la messa in rete dei musei. Ma come funziona concretamente? Il visitatore può scaricare l’app, selezionare il luogo da visitare, il giorno e la fascia oraria e prenotare il suo ingresso alla struttura. Una modalità che permetterà di risparmiare tempo, valorizzare il patrimonio culturale e, soprattutto, assicurare la sicurezza che diventa fondamentale in questo periodo di pandemia, per contingentare gli ingressi e garantire che non ci siano assembramenti. Inoltre, attraverso la visualizzazione in mappa, il visitatore può scoprire la rete di istituzioni a lui vicine e approfondire così la sua conoscenza del territorio. Ma tra le altre principali missioni di “Io Prenoto” c’è quella di fare rete e consentire a cittadini e turisti di essere maggiormente consapevoli del patrimonio culturale di Puglia, permettendo – al contempo – a chi opera nei musei di attivare dei network costanti, spazi virtuali e reali di connessione per condividere esperienze, saperi, visioni.  La Puglia, insieme all’Emilia Romagna, è capofila di questo processo grazie all’impegno condiviso con DM Cultura. I musei che hanno già aderito all’App Io Prenoto sono una ventina e ce ne sono un’altra dozzina in pole position per entrare nel circuito. “Si tratta di un progetto che abbiamo fortemente voluto – spiega l’assessore all’Industria turistica e culturale, Loredana Capone – e che darà forza e valore alla visione dell’assessorato e del Polo Bibliomuseale. Abbiamo investito tutte le nostre energie sui beni culturali della Puglia, sulle biblioteche, sui musei. Volevamo che fossero molto più che bellissimi muri senz’anima e per questo abbiamo detto ‘non più un euro per il restauro senza un progetto di fruizione’, e poi, abbiamo provato a fare ancora di più lavorando con le istituzioni locali affinché questi potessero dialogare tra loro rilanciando sulla qualità e la diversificazione dell’offerta culturale”. Questa app rappresenta un passo ulteriore, un’opportunità per promuovere l’intero patrimonio e renderlo a portata di click “affinché i turisti possano scegliere con la consapevolezza che qui troveranno una regione sicura e che qualunque sia la loro esigenza avranno l’imbarazzo della scelta”.